Un potente rimedio naturale
Premessa
Parliamoci chiaro:
Se nella nostra auto mettiamo un buon carburante allora il suo funzionamento sarà regolare e performante mentre se utilizziamo benzine scadenti, ricambi adattati e facciamo una scarsa manutenzione, allora siamo consapevoli che potrebbe fermarsi o guastarsi in qualunque momento ed in qualunque luogo.
Analogamente nel nostro corpo se non adottiamo un corretto stile di vita innanzitutto a livello alimentare (ma anche relazionale) adeguato, allora tutti gli strumenti naturalmente a nostra disposizione saranno poco efficaci perché noi impediamo con le nostre scelte la loro potentissima sinergia.
Ad esempio è un controsenso, in termini di salute, mangiare un frutto papaya o un altro alimento con particolari proprietà benefiche, perché così poi siamo a posto con la coscienza per mangiarci una fetta di torta o una merendina.
Chi fuma, poi, non sempre sa che il fumo, oltre agli altri danni, distrugge tutte le scorte di vitamina C e che per reintegrarle un fumatore medio dovrebbe mangiare una cassetta di arance al giorno, assumendo così una dose di fruttosio letale e generando una catena di altri problemi. Eppure la vitamina C è quella che permette il trasporto dei nutrienti nel sangue che poi va ad alimentare qualsiasi organo e circuito.
Vi pare poco?!?
Il corpo non vi chiederà mai una sigaretta perché per lui è da evitare come la radioattività per un turista ecologista che volesse visitare Chernobyl ma la vostra mente sì invece!
Nella mente tutto è possibile ed anche ciò che non esiste può essere installato ed alimentato, a volte anche per tutta la vita, se non si giunge ad una reale consapevolezza di sé.
Allora un fumatore, pur sapendo che il fumo fa male, si sentirà spesso a posto con se stesso ed in salute in assenza di disturbi respiratori, tosse, problemi di pelle (a volte i fumatori si sentono a posto anche con tutti questi sintomi (!), a volte addirittura giustificandoli con la dipendenza…
Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, recita un proverbio, ma anche il sordo ha comunque diritto a vivere al meglio le sue scelte, consapevoli o meno, nel rispetto delle scelte degli altri.
L’Argento Colloidale è insostituibile per i vantaggi che offre ed un ottimo strumento per favorire, tra tutti i nostri sistemi, quell’equilibrio che è l’obiettivo primario da perseguire per garantirsi una vita soddisfacente ed in Salute.
Per quanto qui sommariamente esposto, l’Argento Colloidale non rappresenta la panacea di tutti i mali, essendoci situazioni sulle quali non può in nessun modo intervenire ma è sicuramente un alleato preziosissimo per chi vive o vuole vivere una Salute consapevole.
Le informazioni riportate in questo articolo non vanno in alcun modo intese come indicazioni o consigli medici.
Non ci si ritiene responsabili delle scelte intraprese che vanno sempre intese sotto la propria responsabilità.
Questo è dovuto principalmente alla classificazione “assente” dell’Argento Colloidale nella farmacopea nazionale (in seguito spiegheremo meglio i motivi).
Sebbene quindi le documentazioni storiche, scientifiche, mediche ed empiriche siano nel corso di oltre un secolo di una mole impressionante, in molti paesi dell’Europa, tra cui l’Italia, tali informazioni andranno attinte individualmente attraverso la rete o la vastissima bibliografia presente ma non potranno essere riportate nel prodotto di cui rimane comunque libera sia la produzione che la commercializzazione.
Cos’è l’Argento Colloidale
L’Argento Colloidale è argento allo stato colloidale, cioè in uno stato di “sospensione” delle sue particelle e ioni Ag+ in un liquido.
In questo caso si parla di argento purissimo, con titolo al 99,9% e di acqua bi-distillata (quella iniettabile per intenderci).
Attraverso un semplice ma delicato processo elettrolitico vengono prodotte le particelle di dimensioni nanometriche (un miliardesimo di metro!) e gli ioni Ag+ che avranno effetto sui nostri tessuti e sistemi attraverso la circolazione ematica, per assorbimento transdermico o per ingestione.
La concentrazione dell’argento nella sospensione viene indicata in parti per milione (ppm); la concentrazione ottimale per tutti gli usi è 10 ppm.
La forma colloidale pura (da distinguersi da composizioni in soluzione che includono altri componenti oltre a quelli menzionati riducendone quasi completamente l’efficacia) è atossica, non nociva per l’uomo, gli animali e le piante.
I procedimenti moderni di produzione e le strumentazioni di controllo disponibili permettono di verificare dettagliatamente tutte le fasi ed alla concentrazione ottimale (da 5 a 20 ppm) non è stato possibile riscontrare sovradosaggi o effetti avversi in test di assunzione interna massiccia e per tempi prolungati.
Tipi di argento
Negli ultimi decenni molti prodotti sono stati commercializzati dalle case farmaceutiche a base di argento, principalmente per uso esterno. Prodotti come il Collargol o l’Argotone o altri sono certamente transitati nelle nostre case, da bambini o da adulti.
Questi prodotti sono stati quasi tutti abbandonati dal mercato perché poco efficaci; la parte proteica che veniva aggiunta per stabilizzare il prodotto a base di argento per prolungarne la durata nel tempo, di fatto azzerava la capacità dell’argento di legarsi correttamente all’interno dei nostri tessuti, rendendolo inefficace.
Una semplice osservazione ha dimostrato che l’argento colloidale puro, composto semplicemente di acqua e argento ma più costoso da realizzare rispetto ai prodotti diluiti, risultava in assoluto più efficace di qualsiasi composto e la sua stabilità permaneva nel tempo senza bisogno di alcun ausilio.
Un po’ di storia

Fin dall’antichità l’argento è noto per le sue proprietà antinfettive: nel IV secolo a.C. il macedone Alessandro Magno, partito alla conquista del mondo, porta con il suo esercito una quantità di piastre d’argento, destinate a stimolare la cicatrizzazione delle ferite inferte ai soldati, evitando alle ferite di guerra di infettarsi.
Gli antichi Romani utilizzavano già l’argento 925/1000 esattamente come quello che utilizziamo noi per i nostri oggetti e monili; questo è il limite, già individuato nella storia, per ottenere oggetti lavorabili ma anche resistenti. Un titolo superiore, o addirittura puro, risulterebbe in un argento molto morbido e poco resistente. Viene quindi lavorato con altri metalli pesanti che se estratti da un processo chimico possono risultare tossici. Per questo l’Argento Colloidale deve essere prodotto utilizzando argento purissimo al 999/1000. Lo stesso vale per l’acqua da utilizzare che deve essere assolutamente pura, con 0 ppm.
Nella storia l’argento è sempre stato presente nelle famiglie reali, nobili o ricche e la definizione “sangue blu” deriva proprio dall’effetto dell’argento sulla pelle che all’epoca, utilizzato in modo continuativo, oltre a difendere da malattie ed infezioni di ogni tipo (i nobili che usavano l’argenteria si ammalavano molto di meno soprattutto per questo) favoriva col contatto coi cibi anche la formazione di sali d’argento, restituendo alla pelle una colorazione bluastra, definita “argiria”. Non si trattava all’epoca di argento colloidale (ottenibile solo nell’ultimo secolo attraverso procedimenti elettrolitici o comunque appartenenti all’epoca moderna) ma le proprietà peculiari dell’argento venivano comunque fuori ed utilizzate per la loro efficacia; per i procedimenti dell’epoca non era possibile lavorare con nanoparticelle di argento come oggi e quindi la quantità ponderale dell’argento, pur sempre un metallo, era spropositata, generando in alcuni casi il fenomeno dell’argiria.
Con l’Argento Colloidale puro non è stato empiricamente possibile individuare una quantità tale da poter indurre anche lontanamente l’argiria.
Tuttavia in rete sono presenti notizie ed alcuni casi particolari (poi smentiti da motivi pubblicitari).
L’Argento Colloidale puro è sicuro.
Intorno agli anni ’90 sono stati condotti da un team medico diversi studi sull’assorbimento dell’Argento Colloidale, della durata di molti mesi continuativi.
Questi test hanno dimostrato clinicamente, nonostante le enormi dosi assunte quotidianamente per tutto il periodo, che l’argento colloidale non si accumula nell’organismo, neanche nelle unghie e nei capelli che sono tipici tessuti di accumulo.
Da fine ‘800 ai primi decenni del ‘900 l’Argento Colloidale ha conosciuto la sua fortuna e la sua massima diffusione negli USA dove veniva utilizzato ovunque, dagli ospedali per disinfettare e sterilizzare i ferri chirurgici all’eliminazione di infezioni, virus, batteri e funghi di qualsiasi natura, secondo un elenco lunghissimo di indicazioni per le quali si era dimostrato efficacissimo.
Negli anni ’50, per favorire la diffusione degli antibiotici chimici a basso costo, voluta dalla FDA (Food and Drug Administration) americana, la ricerca venne sospesa e l’argento colloidale fu relegato in un angolo; da allora non fu classificato per le sue proprietà come farmaco o altro.
Venne stabilito comunque che poteva continuare ad essere prodotto e commercializzato per le indicazioni riconosciute fino al 1938 (una infinità…!).
Tale condizione è ancora ad oggi immutata.
E pensare che fino al 1938 era inserito nella farmacopea del Regno d’Italia e veniva regolarmente somministrato anche per via endovenosa e intramuscolare, proprio come lo sono oggi i farmaci.
Caratteristiche dell’Argento Colloidale
Nel corso degli ultimi decenni la mancanza di una classificazione chiara ed univoca dell’Argento Colloidale ha permesso, come accade di solito nel commercio, che ne venissero paventate e decantate molte differenti versioni ed anche oggi molti produttori industriali espongono il loro prodotto come “unico” puro, vero, efficace. In realtà andrebbero analizzati uno ad uno tutti gli studi chimici per stabilire se effettivamente un processo sia più o meno efficiente di un altro…
Anche le diatribe sulla definizione e terminologie all’atto pratico sono di fatto inutili: Argento Colloidale Ionico o non Ionico?
C’è chi fa differenza tra queste due espressioni (per mere politiche commerciali) ma l’Argento Colloidale è sempre anche Ionico (indipendentemente dalla sua definizione in etichetta) perché l’attributo “colloidale” è relativo alle nanoparticelle di argento in sospensione mentre “ionico” indica la condizione elettrica degli ioni Ag+, indispensabile nei colloidi per mantenere le particelle separate tra loro nella sospensione.
Oggi la produzione industriale ha sviluppato tecniche di produzione molto rapide utilizzando l’alta tensione nel processo elettrochimico.
Questo si traduce in una maggiore quantità ottenuta in tempi minori. Ma la qualità e la stabilità sono le stesse, migliori o peggiori?
Ovviamente a detta dei produttori sì. Credo che una risposta più attendibile potremmo averla se dovesse diffondersi veramente l’utilizzo comune dell’Argento Colloidale e potendo fare confronti sui risultati biologici, al di là di un report gascromatografico.
Da considerare che il 95% della documentazione scientifica, tecnica e medica è relativa agli ultimi 100 anni e che quindi tutti gli incredibili risultati, gli studi scientifici, i feedback e le esperienze personali fanno riferimento alla produzione secondo i metodi tradizionali.
Una innovazione dei processi non ha ancora di fatto dimostrato una efficienza superiore o che possa risolvere un ventaglio di problemi superiore a quello precedente.
Le applicazioni e le modalità di azione dell’Argento Colloidale sono rimaste invariate.
Le caratteristiche di antivirale, antibatterico, antifungino ed antibiotico completamente NATURALE pongono l’Argento Colloidale tra i primi strumenti da tenere in considerazione per la propria salute.
Una menzione particolare al suo effetto antibiotico: con la sua azione “meccanica” sulle membrane dei batteri e degli organismi unicellulari dannosi: dal momento del contatto con l’agente patogeno l’Argento Colloidale impiega 6 minuti ad azzerarne l’azione ed ogni possibilità di riproduzione.
Ogni antibiotico uccide una mezza dozzina di agenti patogeni, l’Argento Colloidale ne elimina circa 650.
I ceppi resistenti non riescono a svilupparsi e non è tossico. (Jim Powell, 1978 – Science Digest).
A titolo esclusivamente divulgativo e non esaustivo riportiamo una piccola parte degli utilizzi in cui l’Argento Colloidale è risultato efficace:
(si rammenta nuovamente che l’utilizzo di tali informazioni non rappresenta una indicazione medica o una prescrizione, riservate al personale medico).
Utilizzi dell’Argento Colloidale
Malattie vie respiratorie
Influenza, pertosse, legionella, bronchite, polmonite, raffreddore (più frequente streptococco), pleurite, tubercolosi, rinite.
Malattie degli occhi
Infiammazione degli occhi (oftalmie), infiammazione delle palpebre (blefarite), congiuntivite, infiammazioni della cornea (cheratite), ulcere della cornea (spesso infezione da pneumococco), infiammazioni del sacco lacrimale.
Malattie della pelle
Ascessi e pustole, secrezioni sudorali, dermatite, escoriazioni ed ustioni, ferite infette, foruncolosi (anche da stafilococchi), punture di insetti, micosi della pelle e delle unghie, piede d’atleta, tubercolosi della pelle (lupus), herpes simplex, herpes zoster (zona), varicella, rosacee, psoriasi, infiammazioni inguinali, ragadi, verruche.
Malattie urogenitali
Cistite (cronica), gonorrea e leucorrea, prostatiti.
Malattie dell’apparato digestivo
Diarrea, gastrite, dissenterie, infezioni da salmonella
Altre malattie
Ulcere, scarlattina, gengiviti, otalgie.
E moltissimi altri disturbi in cui è risultato molto efficace.
Se vuoi scaricare un manuale illustrativo sull’Argento Colloidale, con moltissime informazioni, riferimenti bibliografici ed indicazioni per gli usi più disparati (uno dei più esaustivi tra quelli reperibili) iscriviti alla nostra mailing list e te lo invieremo. Potrai anche rimanere aggiornato, in questo modo, sulle prossime proposte ed iniziative future, riguardanti anche l’Argento Colloidale.
Il suo utilizzo si estende anche al regno animale, alle piante ed agli ambienti; proporremo approfondimenti specifici per imparare come possa garantire la salute e la bellezza, ad esempio, del nostro cane, gatto o depurare l’acqua dei nostri pesci ma anche come sia utilissimo in cucina e nei nostri ambienti di vita quotidiana. Per una panoramica degli utilizzi esterni più comuni clicca qui.
Chi avesse difficoltà nella scelta o nel reperimento dell’Argento Colloidale, può contattarci.
Per info, seguiteci e sperimentate anche voi!
Note importanti di conservazione
per mantenere a lungo l’efficacia dell’argento colloidale è importante ricordare che:
- va tenuto lontano da fonti magnetiche ed elettromagnetiche;
- va evitato il contatto con qualsiasi metallo:
- va evitata l’esposizione diretta alla luce solare;
- non va conservato in frigorifero.
- conservare sempre in un contenitore di vetro ambrato.
Perché è sconosciuto (e perché probabilmente lo rimarrà)
In realtà l’Argento Colloidale è soltanto “poco” conosciuto, almeno da noi.
Questo perché non viene fornita la minima informazione al riguardo, informazione che sostiene invece a spada tratta il business dei farmaci e dei parafarmaci. Avete già provato a pensare un singolo prodotto quanti farmaci potrebbe sostituire e farvi risparmiare, non solo economicamente ma soprattutto in salute, essendo completamente naturale?!?
L’Argento Colloidale viene venduto da sempre nelle farmacie (anche se il grande smercio è online, con tutti i rischi del caso); ma vi è stato mai proposto da un farmacista l’Argento Colloidale da spruzzare sulla mascherina (per chi dovesse ancora portarla) o sulle mani per igienizzarle perfettamente o per il vostro herpes improvviso?
Vi è mai stato proposto come collutorio per la prevenzione della placca o come disinfettante senza bruciori per ferite o piaghe?
Vi è stato mai proposto per curare l’acne di vostro figlio o una dermatite o una congiuntivite?
Non credo. E quello che vi è stato proposto nella maggior parte di questi casi è stato un antibiotico o una sostanza non naturale e con effetti collaterali; per esempio il gel igienizzante per le mani è composto quasi esclusivamente da alcol che disidrata fortemente la pelle; questo utilizzo protratto (per alcuni da anni per qualcuno) porterà alla sensibilizzazione ed allo sviluppo di dermatiti di vario tipo che difficilmente potranno guarire con semplicità, avendo alterato a lungo la struttura biochimica della pelle delle mani. L’Argento Colloidale, garantendo una totale disinfezione, è all’atto pratico acqua purissima.
Se tornate da un viaggio in Africa con infezioni gastrointestinali sarà difficile che vi consiglino di ingerire solo un po’ di Argento Colloidale…e se voi lo aveste avuto a disposizione prima di bere, con 4 gocce per litro (dopo 6 minuti) non avreste corso il rischio di ammalarvi…
Purtroppo il mercato dei farmaci punta più al business che a risolvere definitivamente i problemi di salute ed è per questo che una risorsa quale l’Argento Colloidale non viene riconosciuta e (probabilmente) non lo sarà mai, perché permetterebbe ad una sostanza assolutamente naturale (e quindi non brevettabile) di sostituire i due terzi dei farmaci comunemente in uso, evitando che da una patologia se ne sviluppi un’altra e tutto questo senza alcun guadagno, soprattutto per l’indotto generato dalla prevenzione e dalla diagnostica.
Mi pare che il mondo stia andando in tutt’altra direzione…
Ad maiora.
NOTA BENE: Testo esclusivamente informativo. Le informazioni riportate hanno solo fine illustrativo.
Per qualsiasi dubbio è opportuno consultare il proprio medico prima di ricorrere all’uso interno di prodotti a base di argento colloidale.
Il regolamento Europeo, come sopra menzionato, non ha classificato l’utilizzo interno del prodotto e quindi non lo autorizza, rimettendo ogni valutazione alla propria esclusiva responsabilità personale.
Conoscersi per Riconoscersi
