
Sono Marco Rambelli, Nutripuntore in formazione continua e Operatore Kinesiologo certificato (riconosciuto CONI).
La mia passione è la ricerca, nella accezione più concreta, di tutto ciò che può favorire l’essere umano nel suo processo evolutivo e cognitivo, quindi per “garantire un equilibrio naturale, vero e consapevole”.
Il continuo contatto con le persone in ambito lavorativo, ed il volontariato praticato da sempre per l’uomo e per l’ambiente, mi ha permesso di conoscere i bisogni e le necessità di moltissime persone e gruppi, allenando e forgiando le mie competenze nella conoscenza dell’essere umano nella sua globalità e nella comunicazione.
La curiosità è sempre stata il mio più grande stimolo in ogni campo e mi ha portato ad approfondire e validare dettagliatamente le mie conoscenze, in ogni settore, in un’ottica ineludibile di multidisciplinarietà..
La storia personale mi ha visto crescere in una famiglia con molti problemi di salute e probabilmente per questo, da inerme, ho da sempre perseguito la Salute, intesa come assenza di malattie, analizzando qualsiasi approccio, tradizionale o alternativo, con una grande passione da sempre per le discipline orientali.
Nel 2017 l’approccio con la Nutripuntura® (o Nutrizione Endocellulare) ha così radicalmente potenziato la mia consapevolezza personale ed espanso le mie conoscenze al punto da integrarla inizialmente con il Life coaching che praticavo da professionista . Dopo pochissimo tempo tuttavia ho realizzato, sperimentandolo quotidianamente, che è il coaching a poter essere integrato nella Nutripuntura, la quale offre enormi ed infinite possibilità di “azione”, coerenti, naturali, efficacissime.
Il coaching ha comunque la sua importanza perché mi ha permesso di trovarmi su un terreno comune con le persone, in cui comunicare correttamente i propri bisogni ed i propri obiettivi.
Da qui è possibile effettuare un vero salto quantico con la Nutripuntura raggiungendo una consapevolezza a livello “cellulare”, a livello estremo.
Le persone che hanno subìto forti stress, traumi, esperienze segnanti faticano a mantenere l’autogoverno; in molti casi quindi è utile accompagnare prima di tutto la persona ad un livello di comunicazione corretta e coerente con se stessa per poi avere una visuale molto più nitida e risolvibile del problema attraverso l’approccio con la Nutripuntura che vuole ristabilire l’equilibrio psicosomatico, con una azione simultanea quindi su corpo, mente e spirito.
Il completamento di un percorso professionale ed i costanti aggiornamenti professionali e l’integrazione continua di ulteriori discipline utili ad avere una visione amplissima e multidisciplinare dei problemi, mi hanno finalmente permesso oggi di creare e perfezionare il metodo Endocoaching, estremamente efficace nell’aiutare le persone.
Tale approccio, in modo assolutamente unico ed innovativo, unisce sinergicamente e potenzia entrambi le discipline e sfrutta tutte le risorse naturali ed innate disponibili..
L’Endocoaching permette di raggiungere un livello di consapevolezza superiore ed il raggiungimento dell’equilibrio psico-fisico, in modo rapido ed efficace.
Stimolare l’autoguarigione in modo consapevole attraverso la propria espressione identitaria costituisce la vera essenza dell’Endocoaching.
I risultati sono sempre entusiasmanti, soprattutto per la velocità del conseguimento e la stabilità nel tempo sia di semplici che di profondi miglioramenti nella qualità della vita delle persone.
Credo non ci sia nulla di più appagante del vedere persone adulte, ma anche ragazzi e bambini, che ritrovano la gioia di vivere e la consapevolezza delle proprie azioni, che si liberano da zavorre e credenze o fattori limitanti e che ritrovano se stessi, la propria identità e l’armonia col mondo esterno.
Il mio motto è “Conoscersi per Riconoscersi”, ricordando semplicemente che noi possiamo riequilibrare soltanto ciò che “riconosciamo non essere più in equilibrio”, partendo da una consapevolezza del disturbo (unica) e non da un sintomo (comune a molti).
- L’obiettivo n.1 ?
Diffondere il metodo Endocoaching, aiutando le persone a raggiungere una maggiore consapevolezza interiore e migliorare le condizioni di salute e di benessere, per una ottimale espressione della propria identità. Le basi affondano in conoscenze che possono essere acquisite in gran parte attraverso l’autoapprendimento e la sperimentazione nel quotidiano, nel semplice “ascolto” della Natura e dell’ambiente che ci circonda. - Il sogno nel cassetto?
Realizzare progetti concreti, anche in collaborazione con strutture ed associazioni, per sostenere le persone più bisognose come gli anziani e le categorie particolari come i giovani, che a mio avviso vanno sostenuti prioritariamente nelle loro fragilità ed accompagnati nella costruzione della loro migliore espressione identitaria. - Il fascino di tutto questo?
Permettere alle persone di entrare in profondo contatto con se stesse, di conoscersi veramente per quello che si è, nella splendida unicità di ciascuno, e riconoscersi nella propria identità nel rispetto di quella altrui.
In due parole? Conoscere se stessi. Il famoso “nosce ipse” di Socrate, il padre della maieutica (=tirar fuori ciò che è già in noi) non solo attraverso le parole ma anche attraverso i fatti, in piena armonia con le leggi che governano la nostra evoluzione da millenni.
Per edificare se stessi secondo i propri desideri è necessario attuare un cambiamento consapevole.

