Lombalgia – Le vertebre lombari ed i problemi emozionali associati
Lombalgia – Le vertebre lombari ed i problemi emozionali associati

Lombalgia – Le vertebre lombari ed i problemi emozionali associati

Chi non ha mai provato una fitta dolorosa nella parte bassa della schiena, una “scarica” che paralizza ogni tentativo di avanzare o muoversi?
Credo nessuno o quasi, giovani compresi.
Tralasciando per ora i casi dovuti a traumi fisici, incidenti, movimenti errati e senza entrare in valutazioni cliniche che lasciamo ai medici ed agli specialisti addetti, offriremo una visione “psicosomatica” del problema.
Sappiamo che tutto ha una relazione fisica ed una emozionale; queste però vengono considerate nella loro sinergia e globalità soltanto da approcci di “metamedicine” che non troveranno mai una classificazione scientifica (secondo la riprova scientifica) perché partono, a ragione di discipline e medicine millenarie come la MTC, dall’unicità dell’individuo e non dalla sua uguaglianza con tutti gli altri.

Questa visione è assolutamente basilare per comprendere che per la lombalgia (come anche per tutti gli altri disturbi) i sintomi possono essere comuni ma le cause che li determinano sono tutte diverse!
Agendo sul sintomo si potrà, quindi, ridurre o anche eliminare la manifestazione dolorosa e l’infiammazione che l’hanno determinata ma nulla agirà sulla causa che l’ha originata e che quindi rimarrà come brace silente, pronta a re-incendiarsi quando ci sarà un nuovo contesto come il precedente.

La lombalgia è spesso associata ad una insicurezza sul piano materiale, ad una svalorizzazione: abbiamo paura di perdere il posto di lavoro, di non poter pagare i debiti, di non poterci permettere una vacanza o la casa che desideriamo.
Un senso di impotenza nel cambiare una certa situazione della nostra vita.
Molte donne che hanno visto le loro madri asservite ai padri hanno sviluppato maggiormente il loro lato maschile per poter godere della libertà accordata all’altro sesso e questo si traduce spesso in dolori mestruali accompagnati da mal di schiena a livello del bacino che ricordano loro che sono delle donne.

Le vertebre lombari sono 5, da L1 a L5 e per ognuna di esse è stata individuata dettagliatamente la corrispondenza della singola vertebra con l’innesco emozionale dovuto al conflitto di svalorizzazione.


Eccone uno schema:
L1 conflitto di svalorizzazione negli scambi
L2 conflitto di svalorizzazione nei confronti di qualcosa che ho subìto
L3 conflitto di svalorizzazione collegato agli organi sessuali, una perdita, un lutto
L4 conflitto di svalorizzazione per non sentirsi come gli altri
L5 conflitto di svalorizzazione per non sentirsi integrati, non sentirsi parte di famiglia, amici, lavoro
L4/L5 conflitto di svalorizzazione legato al bacino, alla sessualità. Questa zona è quella più soggetta ad ernie discali (insieme ad L5/S1) che, sempre in una visione psicosomatica, rappresentano il sentirsi letteralmente “incastrati” in una situazione per problemi di natura finanziaria, come un lavoro che vorremmo lasciare, dei debiti da saldare, stipendi per dipendenti o alimenti da versare.
Per intervenire ed avviare un naturale processo di guarigione potrebbe essere necessario smettere di farci carico delle responsabilità altrui e generare un atteggiamento fiducioso nella vita.

Quindi prima di spegnere chimicamente o meccanicamente questi messaggi che il nostro corpo ci manda, proviamo ad analizzarli, ad ascoltarli, cercando di riflettere sul motivo reale di innesco che è alla base e lavorando su quello (o anche semplicemente avendone consapevolezza se non si può cambiare) si potrebbe assistere a miglioramenti anche immediati ed il riuscire a modificare le motivazioni di base proverà che gli episodi di lombalgia potranno essere ridotti.
Il problema sarà risolto all’origine quando sarà modificata o “accettata” la causa scatenante; ad esempio nel caso di problemi economici tramite la rimodulazione “consapevole” delle risorse (ad esempio vendere una seconda o terza casa che si sta solo mantenendo mentre si sta bene nella prima che è adeguata) oppure riprendere possesso del proprio “movimento” del bacino, bloccato dalla non corretta elaborazione di un lutto, che genera rigidità.
Ogni messaggio che ci arriva dal corpo sotto forma di sintomo, disturbo o dolore è la dichiarazione che c’è qualcosa che dovremmo cambiare.
Il non ascoltare questi messaggi espone al protrarsi dei disturbi che possono cronicizzare ed evolvere, allungando il percorso da fare che in fase iniziale è naturale e di semplice approccio per le discipline olistiche che difficilmente vengono considerate in una fase avanzata in cui troppo spesso le persone mirano unicamente a reprimere farmacologicamente i sintomi (spesso con un fai-da-te) senza alcun ascolto della propria unicità che andrebbe preservata, sempre e ad ogni costo.
La Nutripuntura® ha identificato gli squilibri cellulari che in questi casi risultano spesso collegati a dinamiche del sangue.
E’ stato notato inoltre, per chi già soffriva di problematiche lombari, che queste si sono acutizzate successivamente all’utilizzo dei sieri genici covid che hanno dimostrato una immediata e continua azione di addensamento del sangue.
Ripristinare una corretta dinamica a livello cellulare permette di valutare e riorientare le informazioni che sono all’origine del problema e non solo nella sua manifestazione.

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