
Sarebbe bello non commentare e lasciare che questa immagine parlasse da sé, mostrando la dirompenza e la potenza delle informazioni in essa contenute.
Ed invece no!
E proprio per questo motivo: in molti lascerebbero troppo spazio alla riflessione, al confronto, alle nozioni, ai ricordi, ai calcoli mentre in pochi si concentrerebbero per “ascoltarsi”, lasciando esprimere senza condizionamenti i propri sensi, la propria percezione
C’è una differenza evidentissima tra conscio ed inconscio.
Quale pesa di più?!? E cosa vi fa venire in mente?
Niente di più simile ad un iceberg.

Quello che “vediamo” è la porzione minore, è il nostro conscio, che acquisisce e confronta tutte le immagini che riceve.
Ma al di sotto c’è la massa più importante, 5 volte più grande ed immensamente più robusta ed è questa a decidere da quale parte si va, condizionata più dalle maree profonde, forti come lei, piuttosto che dai venti di superficie.
Proprio come nella vita, il navigatore che conosce le “reali” proporzioni tra la parte emersa e quella sommersa, riesce a rimanere alla distanza giusta, a trovare il punto migliore e più sicuro per il suo passaggio, per il suo lavoro, per la sua conoscenza, per i suoi desideri e per le sue scelte. Il navigatore meno attento valuterà solo quello che vede al di sopra del pelo dell’acqua, magari ingannato dal riflesso dell’acqua e si fiderà e ragionerà solo per quello che vede o sente, compresi i venti ed il suo ragionamento e le sue scelte dipenderanno solo da questo.
Quante probabilità ha di uscirne senza danni?
La meraviglia dell’essere umano è che dispone di questo incredibile strumento che è l’inconscio ma spesso non riesce ad utilizzarlo perché non lo riconosce proprio!!!
Si continuano a scattare foto con gli occhi ed a registrare suoni e parole ascoltate ma non ci si cura di dar loro un peso reale; molto spesso le valutiamo richiamando schemi esterni a cui abbiamo aderito (sociali, religiosi, etici, politici) e trascuriamo l’importanza di collegarle correttamente attraverso le emozioni anche a livello inconscio.
Si perde così la possibilità di fissarle dentro di noi come “esperienze” e di poterne fare tesoro in futuro.
E se inavvertitamente dovessero riattivarsi saremo dubbiosi, ansiosi, disorientati.
Le decisioni scaturiscono da un atto di volontà successivo al collegamento tra conscio ed inconscio; se l’informazione è coerente per entrambi allora la decisione è “consapevole”, è serena, è schietta e naturale e ci fa sentire bene.
Al contrario una informazione non coerente tra conscio ed inconscio porterà ad una decisione incerta, anche timorosa, e non avremo la sensazione di sentirci pienamente realizzati nell’averla presa.
Ma per fortuna abbiamo 2 grandi vantaggi:
1) La mente può mentire, l’inconscio no.
2) L’inconscio è di molto più grande, potente, veloce, robusto, affidabile ed è sempre agganciato al presente.
Per una volta tanto i buoni sono anche i più grossi…
Ma come Mercurio con la sua agilità riuscirebbe ad aggirare la pacatezza di Giove, così la mente a volte ci porta dove non dovremmo andare, ci fa esprimere quello che non dovremmo dire e pensare ciò che non esiste, collegata solo al passato o al futuro.
Per questo è importante conoscersi a fondo, rispettarsi imparando ad ascoltarsi interiormente e ad essere sempre perfettamente consapevoli delle nostre scelte, nel qui ed ora.
Conoscersi per Riconoscersi
