Esami scolastici in vista?   Il supporto della Nutripuntura®
Esami scolastici in vista? Il supporto della Nutripuntura®

Esami scolastici in vista? Il supporto della Nutripuntura®

Essere messi alla prova, soprattutto a scuola, non è mai stato piacevole.
Tentare di superare un record sportivo o compiere un’impresa a rischio, invece, ci intriga, ci eccita.
Ma perché spesso lo studio non è altrettanto adrenalinico?!?
In realtà lo è! Ma soltanto per le materie che ci appassionano veramente (esattamente come avviene per gli sport).
Un nuotatore impegnerà tutte le sue energie nel battere il suo tempo in vasca mentre probabilmente non avrebbe lo stesso entusiasmo se lo facessimo giocare a basket o a curling.
Il problema nello studio sta nel fatto che alle scuole superiori ed all’inizio dell’università non si studia solo per imparare ma anche per scegliere.

Sì, scegliere, perché in realtà l’assortimento delle materie, degli argomenti anche disomogenei tra loro, le diverse modalità di approccio ed il diverso sforzo mentale che richiedono le differenti discipline, servono a metterci di fronte al ventaglio più ampio possibile di scelte in cui noi, consapevolmente, dovremmo individuare ciò che più corrisponde ai nostri talenti ed alle nostre attitudini.
Personalmente credo che eccellere in tutte le materie scolastiche non sia segno di un’intelligenza superiore ma solo della capacità di applicare asetticamente un metodo efficace.
La storia ha dimostrato come la differenza tra prestazione e valutazione non sia sempre esatta.
Albert Einstein e Walt Disney sono tipici esempi di errate valutazioni da parti terze, entrambi giudicati negativamente proprio nelle materie che li hanno poi fatti passare alla storia.
Ma se non ci fosse stato il talento, quello vero, a spingerli costantemente forse avrebbero potuto accettare le critiche e cambiare mestiere?
Forse sì, ed oggi potremmo anche non averne mai sentito parlare.
Lo studio stressa. Questo è il succo.
E mentre una canzone che ci piace la impariamo a memoria dopo tre volte che la ascoltiamo, alcuni dati e date non ci entrano in testa neanche facendo dei mantra.
Diciamo che per studiare al meglio occorrono alcuni elementi essenziali:
Innanzitutto il sonno.
Non c’è nulla di più importante per avere una mente fresca, reattiva ed organizzata nel recupero delle informazioni immagazzinate.
La giusta quantità di sonno è dalle 6 alle 8 ore per “tutte le notti”.
Eh sì, si dorme di notte e non di giorno altrimenti alteriamo i nostri ritmi circadiani e rischiamo di non permettere al nostro corpo (che è un laboratorio chimico perfetto) di produrre quelle sostanze che poi dovremmo utilizzare di giorno, andando così in deficit.
E non stiamo parlando di cose insignificanti ma di ormoni necessari al nostro benessere, al riequilibrio chimico, a veri e propri “reset” notturni dei nostri organi e sistemi principali, compreso quello nervoso.
Nelle 24 ore i nostri organi, ciclicamente, sono più o meno attivi, secondo uno schema precisissimo.
Ignorare o alterare questo schema porta ad un disallineamento fisiologico e cognitivo che si tramuta in stress, ansie, difficoltà di concentrazione, nervosismo, disturbi respiratori ed alla vista, mal di testa, etc.

Spesso i giovani a questo aggiungono disordini alimentari (per quantità e qualità) che contribuiscono ad aggiungere squilibri metabolici con effetti sul sistema circolatorio e motorio (un picco glicemico provoca immediatamente sonnolenza e debolezza muscolare).
Una corretta alimentazione è alla base di ogni aspetto della nostra Salute.

A livello fisiologico, secondo una visione olistica dell’individuo, la preparazione agli esami (di qualunque tipo) va a generare un sovraccarico principalmente su reni, vescica, corteccia cerebrale e ipotalamo. Se questi terreni non sono ben alimentati e sostenuti possono generarsi forme di stress di varia entità.

Anche la vista in questo ambito risulta più sollecitata. Soprattutto per chi utilizza molto il pc è bene proteggersi dalla luce blu con degli occhiali specifici e distogliere spesso lo sguardo in lontananza per allenare il nervo ottico.

La Nutripuntura, potendo intervenire su tutti i settori in modo dolce e naturale, permette di sostenere in modo mirato ed immediato queste correnti vitali, favorendo la resistenza e la concentrazione in questo periodo di surmenage cerebrale ed emotivo.

Per questo specifico contesto l’indicazione che si suggerisce è di assumere:
Liprofase + Nutri 08 + Nutri 12 + Nutri 22 + Nutri 31

Ricordiamo che i Nutri vanno masticati in successione uno “dopo” l’altro iniziando da Liprofase.

I Nutri sono reperibili presso qualsiasi farmacia/parafarmacia e sono in confezione da 60 pz.
Considerando 2 assunzioni giornaliere (mattino e sera) ogni confezione sarà sufficiente per 1 mese (o almeno fino agli esami).
I Nutri hanno una azione immediata e quindi possono essere utilizzati anche “per la singola occorrenza” con i medesimi effetti ma, ovviamente, sostenere nel periodo in modo continuativo un contesto permette di fruire di un maggiore e più duraturo effetto riequilibrante in tutta la giornata ed anche oltre il termine del ciclo effettuato.

Un altro modo per beneficiare dei vantaggi che offre la Nutripuntura, meno profondi rispetto all’assunzione ma comunque efficaci e duraturi, è l’utilizzo dei nostri BALANCE BRICKS, in particolare di quello bianco (ansia).
Finché lo porterete con voi (in tasca, in mano o al collo) conterrà le vostre ansie indipendentemente dall’origine; se volete approfondire QUI trovate un articolo specifico con tutte le caratteristiche.
E’ possibile provarli ed a verificarne di persona l’efficacia ad uno qualsiasi dei nostri eventi.

QUI potete trovare le risposte ai quesiti più comuni riguardo ai Nutri ed alle loro modalità di utilizzo.

Un altro suggerimento per gli esaminandi…:
I principi di memorizzazione del nostro cervello permettono di immagazzinare informazioni a livello massivo.
Questa capacità si ottiene tuttavia rispettando i corretti schemi di apprendimento.
Se avete bisogno di memorizzare molte informazioni è meglio non rileggerle in continuazione, come per sottolineare più volte la stessa parola per marcarla; così le memorizzereste nella memoria a breve termine che è destinata a cancellarsi anche a distanza di ore.
Per fissare nella memoria a lungo termine le informazioni occorre leggerle (e comprenderle) e poi leggerle nuovamente ma dopo almeno 48 ore, in modo da permetterne un “fissaggio” più profondo, successivamente sottolineato dalle letture seguenti.
Questo richiede ovviamente una organizzazione dei tempi ad hoc ma lo sforzo risulta minore ed i risultati più evidenti.
Organizzatevi…
E in bocca al lupo per i vostri esami!

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