Vivere le stagioni in armonia con i sensi – La Primavera
Vivere le stagioni in armonia con i sensi – La Primavera

Vivere le stagioni in armonia con i sensi – La Primavera

La Primavera in una visione olistica dell’individuo è la stagione del risveglio.
E’ dominata dal vento che col suo passaggio rimette in circolo ogni cosa ed è ineluttabilmente associata ad un concetto di “movimento”.
Si esce infatti dalla rigidità tipica dell’inverno, delle sue basse temperature che tendono a rallentare, se non a sospendere del tutto come nel letargo di alcuni animali, ogni attività.
Il verde è il colore della primavera e ci fa venire in mente i prati, la vegetazione che rifiorisce e si riattiva.
Tutto questo movimento è necessario per depurarsi naturalmente, liberandosi delle tossine accumulate nella stagione precedente e con il minimo supporto del calore e dell’azione dei raggi del Sole.

Il nostro metabolismo lo sa bene ed è per questo che, sempre secondo una visione millenaria collegata alla MTC (Medicina Tradizionale Cinese) in questo periodo gli organi maggiormente impegnati in questa azione di “pulizia” sono il Fegato e la Cistifellea.
Il fegato e la cistifellea sono gli organi che più di tutti hanno bisogno di eliminare il ristagno di tossine accumulate nei periodi precedenti.
Tra le principali ed importantissime funzioni di entrambi ci sono quelle di produrre la bile, necessaria ai processi digestivi e che emulsiona i grassi, di distruggere i vecchi globuli rossi, di convertire l’ammoniaca in urea, di immagazzinare zuccheri e nutrire tutto l’organismo attraverso un’informazione umorale.
Un sovraccarico di queste funzioni può portare ad un rallentamento e a difficoltà digestive soprattutto dei cibi grassi, ad emicranie improvvise, maggiormente dopo i pasti o collegate a stress emotivi o durante il ciclo mestruale, come anche ad un grande senso di “saturazione”, di sentirsi in qualche modo “abbondanti” anche se solo figurativamente.
Questo perché il fegato e la cistifellea, che gestiscono i processi metabolici, vanno in stress e, come tutti gli organi, manifestano queste difficoltà in modi chiarissimi.
Un’alimentazione corretta è sempre alla base di un concetto di salute ed in questo caso dovrebbe prevedere quegli alimenti che proprio in questo periodo la Natura ci mette a disposizione, con alte capacità depurative, drenanti e detox: il carciofo, il tarassaco ed il cardo mariano sono piante utilissime per una buona azione detox sul fegato mentre un’ottima azione depurativa e diuretica si può raggiungere con l’asparago, la centella ed il fucus (sempre su indicazione del vostro nutrizionista/naturopata).
Le tisane drenanti, depurative o diuretiche, sono un bel gesto quotidiano per la salute del nostro fegato e ci si può sbizzarrire nella scelta dei gusti.
Da un punto di vista bioenergetico il meridiano Fegato-Cistifellea (MCT) è collegato al nostro senso del TATTO, che è rappresentato nel nostro interfacciamento col mondo esterno dalle correnti vitali della pelle e dei capelli.
E’ il senso collegato al riconoscimento dei nostri “limiti”, intesi nel senso più ampio del termine, e che non a caso pone la pelle come organo di interfaccia (e filtro) tra il nostro IO interiore ed il mondo esterno.
Se mangiamo cibi troppo grassi, il nostro fegato può faticare ad elaborarli nei modi o nei tempi corretti e questo squilibrio si può manifestare sulla pelle, sotto forma di acne o problemi cutanei, capelli grassi o infiammazioni interne se non a vere e proprie fitte dolorose alla cistifellea.
Psicosomaticamente il fegato e la cistifellea sono collegati alla “rabbia”, intesa come esondazione emotiva, sfogo violento, manifestazioni umorali incontrollate.
Alcuni comuni modi di dire riferiscono:
“Si è mangiato il fegato per la rabbia…”
“E’ diventato verde dalla bile”
I caratteri biliosi e rancorosi si fanno “cattivo sangue”

Il meridiano fegato-cistifellea è collegato alla progettualità e quindi tutto ciò che ne ostacolasse la realizzazione, generando rancore o frustrazione, andrebbe a sovraccaricare (secondo il principio di inversione dei collegamenti psicosomatici) il nostro fegato e la nostra cistifellea.
Se queste condizioni e sollecitazioni dovessero protrarsi a lungo, si potrebbero sviluppare vere e proprie patologie metaboliche che ovviamente coinvolgeranno, in modi e misure diverse, anche altri organi.

“E se non ho più la cistifellea perché ho dovuto operarmi?!? Avevo dei dolori lancinanti…”
Anche se possiamo vivere senza questa piccola ghiandola non possiamo negarle di svolgere una funzione importantissima ed esclusiva e quindi sarebbe meglio, ai primi sintomi di dolore o fastidi, associare ad un controllo medico anche la vostra riflessione e diagnosi interiore chiedendovi: “Sono ‘Pieno di bile’ per qualcosa che non riesco a perdonare?”.
La risposta consapevole potrebbe essere la soluzione del fastidio perché collegherà l’informazione metabolica (fisica) all’informazione cerebrale (psichica), allineandole e ripristinando l’equilibrio energetico sull’organo che riprenderà un corretto svolgimento della sua funzione.
Da un punto di vista bioenergetico è di fondamentale importanza sostenere le correnti vitali di un organo rimosso; questo perché nessun organo è a sé stante ma tutti lavorano in sincronia e sinergia. Quindi togliere un ingranaggio dal nostro “orologio” senza fare in modo che gli altri ingranaggi rimangano in qualche modo collegati nel medesimo “terreno”, significa esporre tutti gli altri organi a sovraccarichi inutili ed a informazioni biochimiche che potrebbero alterarne la funzionalità.

“Non avere tatto” si dice di persone che spesso non riescono a governare l’irruenza, l’aggressività; sono persone generalmente non sopportano di essere toccate, sono colleriche, impulsive.
La primavera rende queste persone ancora più esposte e vulnerabili perché oltre a sollecitare i meridiani metabolici (fegato-cistifellea) ha anche una intensa attività sui meridiani nervosi (MC e TR) che regolano la regolazione e l’attivazione del Sistema Nervoso Centrale.
Va da sé che uno squilibrio congiunto di tutti questi meridiani, se messi a dura prova nel periodo precedente, porterà alla manifestazione di squilibri anche molto fastidiosi e comunque percepiti (come diverse allergie).

Per favorire l’interazione armoniosa di questi due grandi poli di regolazione del nostro organismo, la Nutripuntura® fornisce delle associazioni di Nutri specifiche per ripristinare le informazioni necessarie all’autoregolazione psicofisica individuale che, in sinergia con le altre correnti vitali secondarie, regolano il senso del tatto.

Doppia famiglia di meridiani: METABOLICI e NERVOSI

° I meridiani 11 del Fegato attivano il flusso dell’energia metabolica
° I meridiani 30 della Cistifellea regolano l’attività metabolica
° I meridiani del Maestro del Cuore (35 femminili e 36 maschili) garantiscono il flusso dell’attività nervosa e, in sinergia con i meridiani del Triplice Riscaldatore canalizzano e contengono l’energia del polo metabolico.
° I meridiani del Triplice Riscaldatore (37 femminili e 38 maschili) regolano l’equilibrio neuro-sensoriale.
° Le correnti vitali 19 della Pelle, in sinergia con le correnti dei Capelli, modulano la percezione tattile e la capacità di contatto.
° Le correnti vitali 03 dei Capelli, in sinergia con le correnti della Pelle, garantiscono l’integrità dei limiti del corpo.

In primavera è consigliato utilizzare 3 associazioni generali per rafforzare questi meridiani.

I – PRIMA ASSOCIAZIONE GENERALE: dinamizza il polo cerebrale (da utilizzare per le prime 3 settimane della stagione)
Donna: LIPROFASE + Nutri 08 + Nutri 35 + Nutri 37
Uomo: LIPROFASE + Nutri 08 + Nutri 36 + Nutri 38

Questa associazione favorisce l’attività intellettuale e canalizza l’energia metabolica al servizio della dinamica mentale.

II – SECONDA ASSOCIAZIONE GENERALE: dinamizza il polo metabolico (da utilizzare dopo la prima associazione, per altre 3 settimane)
LIPROFASE (Regolatore Cellulare Generale) + Nutri 11 + Nutri 30
Questa associazione è di grande aiuto alle persone colleriche, impulsive, biliose, che non riescono a trovare calma e serenità

III – TERZA ASSOCIAZIONE GENERALE: affina il senso del tatto (da utilizzare per altre 3 settimane, dopo le precedenti associazioni)
Donna: LIPROFASE + Nutri 19 + Nutri 03 + Nutri 35
Uomo: LIPROFASE + Nutri 19 + Nutri 03 + Nutri 36

Consigli per l’utilizzo:
Ogni associazione proposta può essere presa 2 volte al giorno, mattina e sera, o seguendo un ritmo personalizzato. Masticare successivamente una compressa di ogni Nutri, fuori dai pasti (fonte: Sostenere la vitalità al ritmo delle stagioni – Lab. Dine).

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Conoscersi per Riconoscersi


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